Mastini del lago d'Iseo

Il mastino napoletano è una razza canina che deriva dai molossoidi rustici, diffusi nelle campagne delle regioni meridionali italiane.
La razza è discendente diretta dei grossi molossi assiro-babilonesi, diffuso poi dai Romani in tutta Europa. Data la sua forte storicità, il mastino napoletano rappresenta un vero e proprio "monumento vivente" della moderna cinofilia.
Durante il regno borbonico, conosciuto come "Cane 'e presa", fu utilizzato come cane da guardia e successivamente, durante l'epoca del brigantaggio, fu usato come "soldato" contro l'esercito sabaudo.

 

Rischiata l'estinzione agli inizi del XX secolo, la razza fu riscoperta durante il secondo dopoguerra nelle campagne napoletane ed avellinesi, dalle quali è scaturito l'attuale nome di "mastino napoletano".

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Tel 035 4341062

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Maschi

Carattere forte e leale, non ingiustificatamente aggressivo o mordace, difensore della proprietà e delle persone; ha sempre un comportamento vigile, intelligente, nobile e maestoso. Sebbene sia un cane dalla mole importante, in caso di necessità riesce a scattare ed intervenire in modo fulmineo e sorprendente; queste caratteristiche, unite alla forza, alla determinazione e al coraggio, ne fanno un guardiano naturale e praticamente perfetto. E' un cane molto legato al padrone e instaura un legame molto stretto con i bambini. Solo in apparenza può apparire sornione; lo spirito del combattente è in realtà solo sopito, pronto a risvegliarsi in caso di necessità.

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Cuccioli

 

Come la maggior parte delle razze 'giganti', il Mastino Napoletano va soggetto alla torsione/dilatazione gastrica; sebbene i veterinari hanno da tempo messo a punto un intervento di prevenzione chiamato gastropessi preventiva, è importante limitare il movimento del cane dopo aver mangiato o bevuto. È altresì consigliabile dividere la razione quotidiana in due o più pasti. Molti allevatori oggi hanno abbandonato i mangimi secchi, fornendo al cane carne cruda e a volte un pastone a base di carne e verdure.
Altra frequente problematica nel Mastino è la fuoriuscita della 'terza palpebra', nota come Ghiandola Di Harder. In questi casi il veterinario può intervenire con il riposizionamento o l'asportazione della ghiandola; se il primo intervento può comportare una reversibilità della problematica, il secondo garantisce un risultato pressoché definitivo.
Il Mastino va soggetto anche ad entropion ed ectropion. Nel caso dell'entropion il margine delle palpebre è rovesciato verso l'interno dell'occhio, per cui le ciglia irritano la cornea causando dolore ed infiammazione. È un difetto congenito di tipo dominante che colpisce più di frequente la palpebra inferiore. Si può manifestare a qualunque età e richiede un intervento chirurgico che porti il bordo palpebrale in posizione normale. L'ectropion è il difetto opposto: il margine delle palpebre inferiori è rivolto verso l'esterno, espondendo la congiuntiva dell'occhio. È meno problematico dell'entropion, e come conseguenza più grave può portare a una congiuntivite curabile con antibiotici. A volte ectropion ed entropion compaiono contemporaneamente: la palpebra inferiore cade verso l'esterno, quella inferiore è girata verso l'interno.
Come molti altri molossoidi, il Mastino Napoletano può andare soggetto a displasia dell'anca e del gomito, cardiopatie e malattie delle pelle(demodicosi, piodermite, seborrea primaria); la scelta di un ottimo allevamento, che fornirà informazioni sui genitori del cucciolo e sulla salute dei loro cani contribuirà ad avere un cane sano e funzionale.
La vita media di un Mastino Napoletano è di 6-8 anni.

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Cuccioloni

 

Pelle

Spessa, abbondante e lassa in tutto il corpo, particolarmente alla testa dove forma numerose pliche o rughe e al margine inferiore del collo dove forma giogaia.

Mantello

Di colore grigio scuro, piombo e nero. Talvolta tigrato con macchie fulvo scuro. Tutti i colori sono caratterizzati da una macchia sul petto e dalle dita delle zampe di colore bianco.

  • Pelo: Vitreo, denso; uguale di lunghezza, uniformemente liscio, fine e di lunghezza massima di cm 1,5. Non deve presentare alcun accenno di frangia.
  • Colore: I colori preferiti sono: grigio, piombo e nero, talvolta con piccole macchie bianche al petto e alle punte delle dita, nonché il mogano, il fulvo e il fulvo cervo. Tutti i mantelli possono essere tigrati. Sono tollerati il nocciola, il tortora e l'isabella.

Taglia e peso

Altezza al garrese: Maschi da cm.65 a cm.76. Femmine da cm.60 a cm.68. Tolleranza ammessa cm.2 in più o in meno.

  • Peso: Maschi da 60 a 70 kg. Femmine da 50 a 60 kg.

I maschi devono avere due testicoli di aspetto normale e ben discesi nello scroto.

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Fattrici
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